GIRO DEL TRENTINO

PRIMA TAPPA. CRONOMETRO ARCO-TORBOLE

Nella prova contro il tempo, che ha registrato il successo dell’ucraino Volodimyr Zagorodny, la Serramenti PVC Diquigiovanni – Androni Giocattoli, priva di uno specialista, si è comunque difesa ottenendo con Ruslan Ivanov, nella foto ritratto in azione, un dignitoso undicesimo posto su centosessanta corridori. La corsa è stata decisa dal forte vento che si è alzato a metà gara, ed ha penalizzato i capitani delle varie squadre, partiti per ultimi, secondo la prassi abituale che tiene conto delle esigenze sia spettacolari, sia televisive. Nelle prime posizioni si sono così piazzati i concorrenti partiti a inizio gara, mentre il Campione del Mondo Paolo Bettini e i due vincitori del Giro d’Italia, Danilo Di Luca e Gilberto Simoni, partiti per ultimi, hanno accusato dei ritardi oscillanti sul minuto dal vincitore.

 

SECONDA TAPPA. TORBOLE – TORRI DEL BENACO


Si pensava a una frazione impegnativa in grado di modificare sostanzialmente la classifica, invece il percorso che si snodava nella splendida cornice del Lago di Garda è risultato meno selettivo del previsto. Prova ne sia che a giocarsi la vittoria sul lungolago del Castello Sforzesco si sono presentati una cinquantina di corridori. Volata vincente, di Stefano Garzelli con lo sloveno Jure Golcer nuovo leader al posto dell’ucraino Volodymyz Zagorodny arrivato in netto ritardo. Buona la prova della Serramenti PVC Diquigiovanni – Androni Giocattoli, in bella evidenza soprattutto nel finale, quando i portacolori bianco-azzurri si sono posti in testa al gruppo per preparare lo sprint ad Alessandro Bertolini, nella foto ritratto in azione. L’atleta trentino, ostacolato negli ultimi trecento metri, ha dovuto accontentarsi dell’ottavo posto.

 

TERZA TAPPA. TORRI DEL BENACO - FOLGARIA


Una giornata certamente più agro che dolce per la Serramenti PVC Diquigiovanni – Androni Giocattoli. All’ottima prova fornita dalla squadra, culminata con il Podio ottenuto da Gilberto Simoni, nella foto ritratto all’arrivo, terzo classificato alle spalle di Vincenzo Nibali e Franco Pellizzotti, si contrappone l’incidente occorso a Leonardo Moser. Lo scalatore trentino, a cinquanta chilometri dall’arrivo, era scattato dal gruppo e si era portato all’inseguimento del fuggitivo, il russo Ivan Rovny. Ormai prossimo al ricongiungimento Moser era vittima di una caduta ed era costretto al ritiro per la frattura della scapola sinistra. All’inseguimento di Rovny si portava con successo Alessandro Bertolini in compagnia di Andrea Pagoto. Il terzetto veniva raggiunto sull’ultima salita dove si formava un gruppetto comprendente anche Josè Serpa e Gilberto Simoni. Dai quindici attaccanti scattava Vincenzo Nibali che riusciva a mantenere un leggero vantaggio fino all’arrivo andando a conquistare oltre alla vittoria di tappa anche il primato in classifica.

 

QUARTA TAPPA. LAVARONE - PEJO


Serramenti PVC Diquigiovanni – Androni Giocattoli ancora protagonista nell’ultima frazione della corsa trentina, soprattutto nel finale di gara, sugli ultimi tornanti che portavano all’arrivo nella località termale. Dal gruppo, composto da una cinquantina di unità, evadevano prima Alessandro Bertolini e poi Santo Anzà. Ripresi, era l’intera formazione italo-venezuelana a portarsi in testa al gruppo per controllare i vari attacchi. Nella volata, successo di Stefano Garzelli con Gilberto Simoni ottavo classificato. Nella generale finale affermazione di Vincenzo Nibali con Josè Serpa e Gilberto Simoni rispettivamente al non e dodicesimo posto. Soddisfatti i tecnici Gianni Savio e Marco Bellini per il programma di avvicinamento al Giro d’Italia che prevedeva nella corsa trentina le prove generali per il capitano Simoni e i suoi fidi scudieri, nella foto ritratti sul Palco di partenza.


 

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